Recensione del M. Mauro Paolo Pietro Montacchiesi : ” I BALLABILI DI SERGIO CINTURA E LUCIANO SOMMA”

Mauro Paolo Pietro Montacchiesi

Il Salotto di Mirtylla

Introduzione
1. Come fossi poesia Rhumba
2. Questa mia vita cha-cha-cha
3. Da quando non ci sei Lambada
4. Un poco schiavo e un poco re Tango
Saluti

 

“I BALLABILI DI SERGIO CINTURA E DI LUCIANO SOMMA”
*
https://www.youtube.com/watch?v=tZzqmdjN6uA
*
Nella mitologia il mirtillo è icona di amore vero, di felicità, di letizia. E tutto ciò si effonde  dall’intensa luce del volto di   Mirtylla.     Anticamente   il mirtillo   era  contemplato  anche  come   emblema    di    ospitalità   e  l’ospitalità contraddistingue  il   Salotto di Mirtylla.   Mirtylla,   ovvero  una  donna  sagace, dinamica  ed   eclettica,  dalla   poliedrica   curiosità.   Estroversa,   ha  un   cospicuo   genio   per   le  pubbliche   relazioni.   E’ coinvolgente, briosa e, nel contempo,  innocente.    

Fantasiosa  e  dal  grande  potenziale  creativo,  importantissimo  per  lei  è entrare  in   empatia   mentale  con  l’interlocutore.   Il  suo  Salotto è il  trait-d’union, il canale che permette l’interscambio dialettico  tra  pubblico  ed   Artisti.  Le  peculiarità  più   intriganti   di   questo   Salotto   sono   la   naturalezza,   la  gradevolezza   e   la  tranquillità  in  cui  si  svolgono  i  dialoghi.  Il  Salotto  di  Mirtylla  è   culturalmente  duttile,  sapendosi  ben adattare e conformare a qualsiasi tipo di tematica. La Radio Free Station,  che  ospita il Salotto,  è  sempre  al    passo    con    i     tempi,    rinnovando    continuamente   le   proprie   offerte   al   pubblico,   segnatamente proponendo  tematiche  e  brani  musicali  indirizzati,  particolarmente, alle comunità italiane che vivono fuori dalla  penisola.  Mirtylla,  tramite  la  sua  radio, con  la  rubrica  settimanale,  ha magistralmente realizzato un collegamento topico, encomiabile, con questi nostri connazionali, evitando così che essi sentano distante, o addirittura dimentichino, il patrimonio culturale dell’Italia.


In  questo video, in seno  al programma “ Il Salotto  di  Mirtylla” della  Radio  Free  Station,  Mirtylla  Antonietta  Napolitano  intervista  il poeta-paroliere   Maestro  Luciano Somma ed il vocalist-musicista Maestro Sergio Cintura, relativamente al loro ultimo Cd “I ballabili di Sergio Cintura e  di  Luciano  Somma”.   Il CD comprende 4 canzoni: Da quando non ci sei, Questa mia vita, Come fosse poesia, Un poco schiavo e un poco re.

Il primo brano “Da quando non ci sei” è  un’erotica, sensuale, ondeggiante  lambada, dagli influssi  caraibici,  che  si  esalta  nel  brioso   mix   voce-sound   di Sergio Cintura. Luciano Somma crea un mirabile testo pregnante di ironia. Il protagonista, infatti, da  quando  lei  se  ne  è  andata  è  triste e  sta  peggio  di   prima,  ma    vorrebbe far credere, per contro, che sta gioendo delle delizie della vita. Vorrebbe vivere il paradiso, ma sta vivendo l’inferno, che tenta di esorcizzare ballando    una lambada.  In  questo  brano  ci  sono  ritmo,  passione,  un incoercibile  tourbillon  di energia. Un brivido solca le membra ed il pensiero  decolla  lontano,  verso tempestose notti d’amore.

Il secondo brano “Questa mia vita” è un cubanissimo cha cha cha, dal ritmo allegro e contagioso, quatro y un-dos-tres, assai marcato, sincopato, dove, come da tradizione, il cantante deve essere il musicista stesso. L’autore Luciano Somma, nella stesura del testo,  si  compenetra  in  una   situazione   altrui.   Inizialmente    rimane apatico, insensibile al disagio, ma poi la sua sensibilità emerge  e  percepisce, profonda, la  sensazione  di  gioia  e dolore del  protagonista,  che descrive con magistero.

Il terzo brano “Come fosse poesia”  è  una  rapida, sincopata, romanticissima  rumba, dai  richiami   afro-andalusi,  in tempo 2/4 .  Questa  rumba,  un  gioco amoroso, basato su un sensuale ritmo lento. Questo testo di Luciano Somma è la sublimazione dell’amore, del  bello. Il  protagonista  ama  la  sua  donna  come  se  fosse      poesia.  L’intervento  di  una  voce  femminile,  che  è  emozione  e  miele, rende  il  brano  ancora  più soave, grazie a quelle “frequenze”  d’amore  che  solo  una  donna  può avere.   Una voce naturale, limpida, totalizzante.

Il quarto brano “Un poco schiavo un poco re”   è  ritmo   binario  di  uno   struggente  tango. Ma  come  si può  essere  nel    contempo  schiavo  e  re?   Ce  lo  spiega  schiettamente Luciano somma che afferma di essere stato ispirato da Sadomasok, dal  sadico-masochista,   cioè da  chi ama far  soffrire,  ma   nel  contempo ama soffrire. Il tango, passionale messaggio d’amore, genera emozioni fisiche (“tango” significa “tocco”) e mentali. Il tango è felicità  in  previsione  di ciò  che potrà succedere “dopo”!

“I ballabili di Sergio Cintura e di Luciano Somma”, un capolavoro nato dalla straordinaria sinergia di due sensibilissimi Artisti!